Info PERUGIA

Perugia è una città di 167.579 abitanti dell’Italia centrale, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Umbria. Sorge su un colle, nella valle del Tevere. Celebre città d’arte ricca di storia e monumenti, è un rilevante polo culturale ed economico e meta di numerosi turisti e studenti. È sede di due prestigiose università: l’Università degli Studi, fondata nel 1308, e l’Università per stranieri, la maggiore d’Italia. [toggle_box] [toggle_item title=”Storia” active=”false”] I primi insediamenti di cui si è a conoscenza nel territorio risalgono ai secoli XI e X a.C., con la presenza di villaggi nei pressi delle falde dell’altura perugina ed a partire dal secolo VIII anche sulla sommità del colle dove sorgerà la città. Il rapido sviluppo di Perugia è favorito dalla posizione dominante rispetto all’arteria del fiume Tevere e dalla posizione di confine tra le popolazioni Etrusche ed Umbre. Il vero e proprio nucleo di Perugia si forma intorno alla seconda metà del VI secolo a.C., e dalla disposizione delle necropoli etrusche abbiamo una testimonianza indiretta dell’espansione del primo tessuto urbano. Perugia diventa in breve una delle più importanti città etrusche e una delle 12 lucumonie, dotandosi successivamente (IV secolo a.C.) di una poderosa cinta muraria, ancor oggi visibile. Con la battaglia di Sentino (295 a.C.), Perugia e gran parte dell’Umbria entrano nell’orbita romana, pur conservando la propria lingua (l’uso dell’etrusco è documentato in città fino a tarda età repubblicana), ed una limitata autonomia municipale. La città si mantenne fedele a Roma durante la II guerra punica dando rifugio ai romani dopo la tragica sconfitta nella Battaglia del Lag Trasimeno nel 217 a.C. A partire dal I secolo a.C., in seguito alla Guerra Sociale, Perugia si integra pienamente nello stato romano, con la concessione della cittadinanza (89 a.C.). La città è uno degli scenari della Guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio, e viene incendiata nel 41 a.C. durante il Bellum Perusinum. L’imperatore Augusto ricostruisce qualche anno più tardi la città permettendole di fregiarsi del titolo di Augusta Perusia. Perugia, rimodellata secondo stilemi romani, si espande anzi ulteriormente, pur mantenendo, nel suo nucleo centrale, l’assetto viario etrusco. In età imperiale la città si sviluppò ben oltre la cinta etrusca. Nella seconda metà del III secolo l’imperatore Vibio Treboniano Gallo, perugino d’origine, dà alla città lo ius coloniae. Importante centro di collegamento tra la via Amerina e la Flaminia, nel 493 Perugia viene conquistata dagli Ostrogoti di Teodorico. Nel 537 le truppe bizantine di Belisario si scontrano con quelle Ostrogote di Vitige proprio nei pressi di Perugia. Nel 548 Totila espugna dopo un lungo assedio la città ed uccide il vescovo Ercolano. Con la fine degli Ostrogoti e sino all’VIII secolo la città resterà sotto il dominio bizantino, eccettuati due brevi periodi di occupazione da parte dei longobardi sul finire del VI secolo. A partire dalla seconda metà dell’VIII secolo Perugia e il suo territorio entrano nella sfera di influenza del Papato, a sua volta vincolato in vario modo all’Impero Carolingio, e sono retti nei due secoli successivi da un Governo vescovile. Nel 1139 si ha la prima attestazione del Governo dei Consoli e della nascita del Comune. Agli inizi del XII secolo il potere è diviso tra i Consoli, un’assemblea generale (l’Arengo), ed un consiglio minore, quest’ultimo presieduto dal conte Agilulfo de’ gli Uberti. Nella seconda metà del secolo Perugia ha un’ampia sfera d’influenza nel contado circostante, avendo espanso i propri territori verso Gubbio e Città di Castello a nord, e verso Città della Pieve, il lago Trasimeno e la Val di Chiana a ovest-sudovest. Nel 1198 la città accetta la protezione di Innocenzo III, rimanendo costantemente guelfa. Nel 1286 vengono contate ben 41 arti. Negli anni fra Duecento e Trecento, il Comune attua un imponente sviluppo urbano: è il periodo del governo mercantile, esercitato dai Priori, eletti fra gli iscritti alle arti, e con sede nel Palazzo dei Priori (XIII-XV secolo). Nel 1308 viene istituita l’Università, mentre nel 1342 viene redatto lo Statuto in volgare. Nonostante la peste nera e le sue vittime, Perugia dà ancora delle prove di forza nel 1352 e nel 1358, quando sconfigge prima Bettona, distruggendola, e poi Siena e Cortona(Battaglia di Torrita). Nel 1370 Perugia ritorna sotto la Chiesa a causa della sconfitta nella guerra contro Urbano V. A causa delle lotte interne e del tentativo di sottrarsi al dominio papale, si succedono diverse signorie (Michelotti, Visconti, Fortebracci); proprio con Braccio Fortebracci da Montone si realizzarono importanti opere pubbliche come, ad esempio, la residenza di Braccio in piazza, della quale rimangono solo le logge, o il Sopramuro. Assumerà forme di Signoria anche il dominio sulla città della famiglia Baglioni, tra il 1438 e gli inizi del XVI secolo. Nel XV secolo e nei primi decenni del secolo successivo, la città si impone come un importante centro artistico (basti pensare al Pinturicchio e al pieveve Perugino) e culturale (fra i tanti che riceveranno la propria formazione a Perugia ci saranno anche il grande Raffaello Sanzio e Pietro Aretino). Nel 1540, a seguito di una sfortunata guerra contro Paolo III Farnese, la città perde le sue libertà civiche e la sua secolare autonomia e passa nuovamente alle dirette dipendenze dello Stato della Chiesa che obbliga la cittadinanza a costruire l’imponente Rocca Paolina, dove si insedia una guarnigione pontificia. A partire dalla metà del XVI secolo e fino al momento della sua ricongiunzione all’Italia (1860), Perugia vivrà un lungo periodo di stagnazione demografica e economica, omologandosi al resto delle province pontificie. Sotto il profilo architettonico e artistico, la città continuerà ad arricchirsi di edifici di pregio e ad avvalersi dell’opera di una serie di esecutori di alto livello professionale. Sono di questo periodo molte delle residenze patrizie che al giorno d’oggi abbelliscono Perugia (fra cui i palazzi Donini, Della Penna, Gallenga-Stuart e Conestabile della Staffa) e alcune prestigiose chiese barocche, prima fra tutte quella dedicata a San Filippo Neri. Il 20 giugno del 1859 si consumano le cosiddette “stragi di Perugia”, perpetrate dai reggimenti svizzeri inviati da Pio IX contro i patrioti cittadini che si erano ribellati al dominio dello Stato della Chiea. Il 14 settembre 1860 le truppe piemontesi, 15.000 uomini al comando del generale Fanti, riescono a penetrare nella città e a conquistarla, dopo aver costretto alla resa l’ultima guarnigione di soldati svizzeri asserragliata nella Rocca Paolina. In seguito quindi alla battaglia di Castelfidardo (18 settembre), tutti i territori di Umbria e Marche si ricongiungono al nascente Regno d’Italia, annessione che verrà quindi ufficializzata con il plebiscito del 4 novembre 1860. Dopo l’Unità d’Italia, il nuovo Stato italiano privilegerà proprio Perugia come capoluogo di una vastissima provincia, che si estende fino alla Sabina. Solo qualche decennio dopo, negli anni venti del XX secolo, tale territorio verrà ridimensionato: Perugia resta il capoluogo della regione, ma vengono sanciti il passaggio della Sabina al Lazio, e la costituzione della nuova provincia umbra di Terni, determinando così il definitivo assetto geografico e amministrativo della regione Umbria, tuttora vigente. Nel 1922 da Perugia parte la Marcia su Roma. Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell’occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, le operazioni clandestine di soccorso agli ebrei perseguitati sono coordinate a Perugia da don Federico Vincenti (1885-1955), parroco della chiesa di Sant’Andrea a Porta Santa Susanna, in collegamento con padre Aldo Brunacci e la DELASEM di Assisi. Per questo impegno di solidarietà, il 16 luglio 1997, l’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a don Federico Vincenti l’alta onorificenza dei giusti tra le nazioni. Il 20 giugno 1944, pochi giorni dopo l’abbandono della zona da parte dei soldati tedeschi, entrano in città, da Porta San Pietro, le truppe alleate britanniche. Il 24 settembre 1961, promossa dall’intellettuale antifascista Aldo Capitini, venne organizzata la prima Marcia per la pace Perugia-Assisi. [/toggle_item] [toggle_item title=”Cultura” active=”false”] L’Università degli Studi di Perugia fu una tra le prime libere università sorte in Italia, eretta a Studium Generale l’8 settembre 1308. Un’ istituzione che educava alle arti della medicina e della legge esisteva comunque sin dagli inizi del 1200, finanziata dal Comune di Perugia. Oggi conta più di 34.000 iscritti. L’Università per Stranieri, nata nel 1925, è la più antica università italiana prevalentemente orientata agli stranieri ed è specializzata nell’insegnamento e la diffusione della lingua e della civiltà italiane in tutte le loro forme, come l’arte e la cultura. Conta circa 8.000 studenti. [/toggle_item] [toggle_item title=”Cucina” active=”false”] I dolci tipici sono il torcolo di San Costanzo, a forma di ciambella con pinoli, uvetta e canditi, e la ciaramicola, un torcolo con mollica rosata e crosta meringata bianca. [/toggle_item] [toggle_item title=”Eventi” active=”false”]
  • Umbria Jazz: è la più importante rassegna di Jazz in Italia e una delle più importanti al mondo, il festival cade nel mese di luglio dal 1973.
  • Eurochocolate: la kermesse europea del cioccolato, si svolge in ottobre.
  • Grifonissima: gara di corsa podistica, agonistica ed amatoriale, per le strade ed i vicoli della città, nata nel 1981. All’edizione 2008 hanno partecipato in circa 16000.
  • Fiera dei Morti : una grande fiera popolare che si tiene la prima settimana di novembre sin dal Medioevo. Anticamente si svolgeva in centro, a partire dagli anni settanta del secolo XX si svolge nella vasta area del parcheggio di Pian di Massiano.
  • Festa di San Costanzo, in onore del santo patrono: il 29 gennaio, quasi tutti gli anni, viene organizzata una fiera lungo Borgo XX Giugno.
  • Marcia per la pace Perugia-Assisi, con cadenza biennale, si svolge solitamente in ottobre; l’edizione del 2010 cade in maggio.
  • Festival Internazionale del Giornalismo, si svolge ogni anno in aprile.
  • Bagliori d’autore, rassegna letteraria iniziata nel 2005, si svolge per circa una settimana a novembre, con un’edizione parallela a Milano ed eventi a Roma, Terni, Macerata.
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