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15 motivi per cui amo viaggiare

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Chi vive costantemente con la valigia pronta, sa benissimo che non c’è emozione più bella che tornare a casa… solo per ripartire nuovamente. Per quanto mi riguarda- e i miei amici lo sanno bene- ci sono 15 motivi per cui amo viaggiare, per cui non rinuncerei per niente o per nessuno. Alcuni banali e magari scontati, altri più comuni e condivisi magari anche da voi, altri ancora non comparirebbero neanche nella top 20 dei più famosi travel blogger. Ma poco importa, si tratta delle ragioni per cui io sono diventata una delle cosiddette nomadi digitali, sempre pronta a partire, esplorare e raccontare.

I 15 motivi per cui amo viaggiare

1.

Stare ore ed ore– magari anche nottate- a cercare l’offerta più economica (voli, viaggi organizzati, agenzie che offrono quel pacchetto a cui sei interessata) e poi, proprio mentre stai per arrenderti, finisci quasi sempre per caso sulla pagina miracolosa. Da dan, prenoti in 3 secondi e… si parte, finalmente!

2.

Gli ebook e i film da caricare sul tablet o smartphone, in modo da non annoiarsi troppo durante i viaggi lunghi. Passi magari ore a scaricare tutto e poi, dopo qualche minuto, metti in pausa e inizi a parlare con il vicino. Classico, no?

3.

Nel caso di un volo, il sorriso silenzioso nel momento in cui, alla dogana, per mettere il nuovo timbro sul passaporto, devono girare pagina. Come a dire: “Pronta per una nuova avventura?”. E se invece non devi prendere l’aereo, quando richiedono anche solo la carta di identità, tu prontamente esibisci il passaporto, per sottolineare che sei una persona di mondo. E ti gasi anche un po’, ammettilo.

viaggiare4.

La solita vecchia lista delle cose da mettere in valigia, da cui depennare tutto quello già pronto. Per poi evidenziarlo di nuovo la seconda volta che si fa il check, giusto per essere sicuri di avere preso tutto.

5.

Il rumore delle ruote del trolley per la strada, specie su quelle non asfaltate. Udite, udite gente, qui c’è qualcuno che sta partendo, e che non avrebbe nessuna voglia di ritornare!

6.

Sederti sul sedile del treno, dell’aereo o del bus e vedere che, dopo che tutti sono saliti, il posto vicino al tuo rimane libero. W la comodità, anche se qualche altro passeggero ti lancerà qualche maledizione, specie nel momento in cui deve alzarsi per andare in bagno, perché è incastrato contro il finestrino. Oops.

7.

Scendere mezza addormentata dal treno, aereo o bus una volta arrivata a destinazione o durante un cambio o una sosta e avere l’impressione di essere finita su un altro pianeta. Ti guardi intorno, sbadigli, ti stiri la schiena e, in quella confusione, capisci che stai per vivere il tuo nuovo viaggio.

8.

Vedere che la tua valigia è la prima che l’autista del bus scarica, o la prima ad uscire dal nastro trasportatore all’aeroporto. Poi mentre ti avvicini ti rendi conto che non è la tua, ma è una simile. E la tua, indovina? Sì, infatti, è l’ultima. Come sempre.

9.

Il rimanere letteralmente a bocca aperta davanti alle meraviglie della natura. Non i palazzi, gli edifici e i monumenti costruiti dall’uomo, ma quegli immensi spazi che la natura ha deciso di conquistarsi, a volte anche in modo selvaggio. Il fiume che scorre in mezzo alle rocce erose, la montagna che ha un aspetto strano, il vento che soffia sul deserto, l’alba sul mare, il tramonto su un campo di fiori. Spettacoli incredibili che ti accompagnano per questo nuovo viaggio e che ti rimarranno dentro anche al ritorno.

10.

La sensazione di pulito delle lenzuola dell’albergo/pensione/hotel o della struttura alberghiera in cui alloggi. Dopo tutte quelle ore di viaggio e un bel bagno caldo, la sensazione di pulito sulla pelle è davvero rilassante. E appena appoggi la testa sul cuscino, crolli, inevitabilmente.

11.

mappamondoLa vista fuori dalla finestra della struttura alberghiera. Ti guardi intorno più volte, solo per renderti conto che non è come te l’aspettavi, ma è decisamente di più! Perché puoi vedere mille foto ritoccate al computer del posto in cui ti trovi, ma dal vivo è comunque tutta un’altra storia. Gli occhi catturano particolari che nemmeno lo scatto più preciso riesce ad individuare. E meno male, aggiungerei.

12.

Le brochure gratis, le mappe e gli sconti che recuperi durante l’intero viaggio e che puntualmente sono le cose che pesano di più nella borsa o nello zaino. Ma noi donne, con la mitica borsa da Mary Poppins, riusciamo a far stare tutto senza problemi.

13.

Le foto da caricare su Instagram, quelle che meritano davvero e che susciteranno l’invidia dei tuoi followers. Dopo che per settimane o addirittura mesi hai dovuto sorbirti degli scatti meravigliosi dei tuoi amici, stavolta tocca a te. E vai con il tag #ciaomammaguardacomemidiverto, che suscita sempre un po’ di sana invidia in chi è a casa sommerso dal lavoro.

14.

Perderti per la città o il paese. Dopo aver scaricato sullo smartphone la mappa, e averne chiesta una cartacea alla reception o all’ufficio turistico, ecco che sei riuscita a perderti. Non perché ti sei distratta, ma perché… lo volevi davvero! Non c’è niente di più bello che vagare per le stradine secondarie, quelle in cui ci finisci per caso, per scoprire qualche locale tipico, in cui puoi fermarti a fare quattro chiacchiere e dove ti fanno assaggiare un pezzetto del dolce tipico, o della pizza appena sfornata o ti offrono un bicchiere di grappa o digestivo tipico.

15.

Se la tua meta è all’estero, riuscire finalmente a parlare una lingua straniera, o per lo meno l’inglese! Rispolverare quanto studiato sui banchi di scuola, se necessario gesticolare un po’- noi italiani siamo i migliori in questo campo!- et voilà… riuscirai a farti capire perfettamente, o quasi. Se invece il tuo viaggio è in Italia, prova con il dialetto. Anche se il tuo accento si sentirà sempre un po’, ti stupirai quando ti accorgerai che riesci a pronunciare correttamente alcune parole e, soprattutto, i nomi dei prodotti tipici!

E tu, tornando a casa dopo un’avventura indimenticabile, ti sei mai guardato allo specchio, chiedendoti: “Quali sono i 15 motivi per cui amo viaggiare”?

L'Autore: Krizia Ribotta Giraudo Google+

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2009, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, si occupa di viaggi e promozione culturale, scrivendo di storie, confidenze e tradizioni che profumano di terre lontane. Tra le grandi collaborazioni, quelle con Il Messaggero, l'International New York Times e il Los Angeles Magazine.