Neuschwanstein, il castello dei sogni per grandi e piccini

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I castelli della Baviera sono una tappa obbligatoria se si vuole intraprendere un viaggio in Germania. Tra le incantevoli dimore fatte costruire dal re Ludwig II (1845-1886), la più suggestiva probabilmente è il castello di Neuschwanstein. La fortezza (in italiano “la nuova pietra del cigno) è situata nella parte sud della Baviera, non lontano dal confine con l’Austria. La rocca svetta sulle località di Füssen e Schwangaumm ad un’altezza di 800 metri, circondata da un dolce paesaggio collinare e innumerevoli laghi.

Neuschwanstein, la costruzione del castello da sogno

Il castello di Neuschwanstein è frutto dello scenografo Christian Janck, il quale, con l’aiuto di Eduard Riedel e Georg Von Dollmann, seguì le indicazioni del monarca: una fortezza in stile neogotico, che richiamava la rocca medievale di Wartburg in Turingia, visitata da Ludwig II nel 1867. I lavori iniziarono intorno al 1869, per terminare nel 1884. Per questa costruzione monumentale lavorarono contemporaneamente 200 muratori, i quali spesso non si fermavano neppure la notte. Il re scelse di dedicare l’opera al grande musicista Richard Wagner, per il quale provava un’immensa stima.

Ma perché la fortezza è così famosa a livello europeo? Questo castello è stato reso celebre da Walt Disney, il quale rimase talmente folgorato dalla sua bellezza tanto da usarlo come fonte d’ispirazione per innumerevoli dimore fiabesche come “Rapunzel”, “La Bella Addormentata nel bosco” e “Biancaneve e i sette nani”. Tutt’ora l’immagine di Neuschwanstein è presente i tutti i parchi a tema Disney, essendo ormai diventata lo stereotipo del castello delle principesse.

Neuschwanstein, il restauro

Questa atmosfera magica ha sicuramente contribuito a trasformare la fortezza in una delle più celebri e ricercate del continente europeo. Aperta al pubblico sin dal 1886, è stata visitata da circa 60 milioni di persone, circa 1, 4 milioni all’anno. Negli ultimi anni, inoltre, il castello è entrato in lizza per diventare una delle sette meraviglie del mondo moderno. Attualmente è ancora più stupefacente rispetto a vent’anni fa, poiché è stato avviato un lavoro di restauro iniziato nel 2000 e terminato nel 2013.

Neuschwanstein, la magia al suo interno

Il castello di Neuschwanstein, che si trova ai piedi delle montagne; ha un’estensione di 6000 metri quadrati, nonostante sembra che abbia più un senso di verticalità, tipica del neogotico. Questo per via delle numerose torri, le quali raggiungono anche un’altezza di 80m.

Il Castello di Neuschwanstein innevato a Natale Per entrare nella fortezza, articolata su quattro piani, si passa per un cortile sviluppato su due piani, dal quale è possibile osservare lo stemma bavarese, raffigurato più volte anche all’interno del castello. Adiacenti ad esso si trovano diverse strutture utilizzate dai servitori, tra cui le due più celebri: la Casa dei Cavalieri, nella parte nord, per i più fedeli, e la Dimora delle Dame, nella parte sud. Quest’ultima, curioso ma vero, non è mai stata utilizzata. Entrambi gli edifici richiamano la Lohengrin di Wagner, opera molto a cuore a Ludwig II.

Nonostante il progetto originale fosse di costruire 200 stanze, prima della morte del re solo 15 furono ultimate. La più importante è certamente la Sala del Trono, in stile bizantino, la quale rappresenta alcune scene mitico-religiose come i dodici apostoli, Cristo con Maria, la lotta di San Giorgio e il drago. Un’altra che non passa inosservata è il Salone, progettato E. Ille e J. Hoffman, e ricco di materiali preziosi come il marmo di Carrara per la creazione delle scalinate, e circa 2 milioni di tessere per il mosaico del pavimento.

Altro luogo di rilievo è la Sala da Pranzo, ricca di dipinti rappresentanti la leggendaria gara poetica svoltasi a Wartburg intorno al 1207. Questo evento storico fu d’ispirazione allo stesso Wagner, grazie al quale creò una delle sue opere più illustri. Ferdinand Piloty fu uno dei migliori artisti a lavorare per la rocca, e dipinse alcuni dei poeti e scrittori più famosi dell’epoca.

La camera da letto raggiunge un enorme livello di sfarzo, come in ogni dimora voluta dal re Ludwig II. Una quindicina di intagliatori ebbero modo di esprimere tutta la loro arte al suo interno: sul letto a baldacchino, ad esempio, si possono trovare intagli di quercia rappresentanti la resurrezione di Cristo. I tendaggi e le tappezzerie sono un’altra chicca della stanza: doverosamente di colore blu e raffiguranti i simboli della Baviera e della casata. Il mobilio è molto ricco, ma la parte centrale e fondamentale è il letto. Una piccola curiosità sulla camera è il lavabo, dotato di acqua corrente, che attingeva ad una vicina sorgente d’acqua.

Un’altra sala degna di nota è il Soggiorno Reale, anche per via della suggestiva finta grotta (con tanto di stalattiti e stalagmiti) da cui bisogna accedere per entrare. Al suo interno è possibile trovare un’area chiamata “l’angolo dei cigni”, e sui suoi murali è narrata la storia di Lohengrin ed il miracolo del Graal.

Castello di Neuschwanstein

Come ultima sala è consigliabile vedere la Sala dei Cantori, molto simile a quella di Wartburg, in cui Cristian Janck è entrato in azione, creando dei quadri come il celebre “Giardino di Klingsor”. La caratteristica mitologica è riscontrabile anche qui: la leggenda raffigurata è, questa volta, quella di Parsival. La particolarità di questa sala è che non fu mai utilizzata, quando re Ludwig era in vita, nonostante fosse illuminata da circa 600 candele e si potessero osservare diverse iscrizioni in suo onore, come ” Ludwig II, re di Baviera, conte Palatino”. Tuttavia, inaugurata per il 50º anniversario dalla morte del musicista Wagner nel 1933, fu sfruttata per pochi anni:  solo fino all’inizio della Seconda Guerra Mondiale.

Neuschwanstein, il castello senza tempo

Il castello di Neuschwanstein è un must della Germania in cui si respira un ambiente fantastico unico nel suo genere, di cui persino Walt Disney ne rimase abbagliato.

D’altronde, visitare il maniero vuol dire a fare un viaggio indietro nel tempo e a visitare il luogo delle principesse, dei re e delle fiabe.

L'Autore: Marco Olivi Google+

Marco Olivi è un giovanissimo studente di 17 anni del liceo linguistico con la passione dei viaggi, della pallavolo e della scrittura. Per lui la scoperta di nuove mete e culture è un tesoro dal valore inestimabile. Sogno nel cassetto: diventare un giornalista di successo.